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Cemento? No grazie!

Published : 27/06/2017 12:01:57
Categories : Info, domande e risposte , Intonaci e finiture , Non solo Bioedilizia

CEMENTO? NO, GRAZIE!

Chi lavora con i materiali convenzionali dell'edilizia, pensa che il cemento sia indispensabile nelle malte da costruzione.
In realtà per molti anni l'edilizia ha fatto a meno del cemento, tra i tanti monumenti che testimoniano della validità dei materiali naturali, prendiamo un esempio illustre: il Colosseo a Roma, le cui fondamenta sono fatte in calce idraulica.
Il cemento è indispensabile solo per realizzare il "cemento armato" che ha bisogno di una particolare durezza che è caratteristica di questo materiale; per quanto riguarda invece le malte da costruzione e gli intonaci, la durezza del cemento è eccessiva, a scapito della flessibilità dei manufatti: un intonaco troppo duro può lesionarsi per troppa durezza e conseguente fragilità.

Il cemento è da evitare anche perchè è un materiale "sporcato" dai fanghi industriali che vengono smaltiti nelle cementerie e dai rifiuti impiegati per la cottura del minerale.
Le calci sono più ecocompatibili anche perchè viene impiegata meno energia per la loro "cottura" che è direttamente proporzionale alle temperature che devono essere raggiunte per la produzione di questi materiali: 800°-1100° per la produzione delle calci mentre per il cemento si raggiungono 1500°.

Dal sito forumcalce.it, prendo questa citazione:
“L'impiego di malte idrauliche risale all'Antichità, ma fatto salvo alcune eccezioni, fino al XVII secolo non si ha notizia che siano state impiegate altre malte idrauliche se non quelle appena citate, a calce e pozzolana.
Le malte idrauliche di calce idraulica si realizzano appunto con calce idraulica naturale e aggregato, non necessariamente a comportamento pozzolanico.
Malauguratamente, le malte idrauliche più comuni sono quelle ottenute aggiungendo alla calce una percentuale variabile di cemento di tipo Portland: consuetudine deprecabile soprattutto negli interventi di restauro.”

Il cemento ha anche il difetto di "trattenere" l'umidità, che è invece meglio smaltita dagli intonaci di calce che al contrario sono più traspiranti e più sani.
Se, per realizzare una nuova costruzione, scegliamo la struttura con "muro portante" possiamo tranquillamente costruire anche la struttura senza cemento; se al contrario l'ossatura viene realizzata con pilastri e solai in cemento armato, saremo obbligati a impiegare dosi massiccie di cemento e ferro (del cemento abbiamo già detto, del ferro segnaliamo le proprietà ferromagnetiche, che hanno il difetto di alterare il valore naturale del campo magnetico terrestre, uno dei valori naturali e fisiologici dell'ambiente, importante per la vita dell'uomo)

E' però necessario scegliere il tipo di calce più adatta al lavoro che ci si appresta a fare:
-Per le malte strutturali, quelle che servono per innalzare i muri portanti o di tamponamento, usiamo la calce idraulica naturale, in sigla NHL (Natural Hidraulic Lime). La sigla NHL è sempre seguita da un numero 2 - 3.5 - 5 che misura il grado di durezza e resistenza della calce. NHL2 è la meno dura adatta agli intonaci interni, mentre la calce idraulica naturale NHL5 è la più robusta e portante adatta per le malte da costruzione, per i massetti e i manufatti in esterno.

- Per gli intonaci si possono usare le calci idrauliche naturali oppure la calce al cocciopesto, una ricetta conosciuta nell'antichità con la quale si ottiene un impasto molto duro e resistente all'acqua a partire da semplice calce idrata e polvere pozzolanica.
Nel trattato De architectura di Marco Vitruvio Pollione (circa 80 a.c. - 15 a.c.) si legge:"«esiste una specie di polvere chiamata “pozzolana” (n.d.t. da Pozzuoli) che per natura possiede qualità straordinarie. Si trova nella Baia di Napoli e nelle terre circostanti il Vesuvio. Questa polvere, mescolata con calce e sabbia rende la muratura talmente stabile che questa indurisce non solo negli edifici normali, ma anche sotto l’acqua»**

-Per gli intonaci e le pitture si usa la più comune calce aerea o calce idrata che si trova in polvere o sotto forma di "grassello in eccesso d'acqua".
La calce aerea si usa comunemente insieme al cemento per la confezione delle malte da costruzione e da intonaco. Con le calci più pregiate e raffinate si ottengono anche le pitture murali a base di calce, apprezzate per la bellezza estetica e la naturalità dei composti.


Possiamo concludere affermando che le calci sono sane, robuste e traspiranti, del tutto adeguate alla preparazione delle malte strutturali, degli intonaci e delle finiture nelle nostre abitazioni. Chiaramente queste poche indicazioni possono servire ad un primo orientamento in un settore affollato di marchi e prodotti di ogni tipo: è importante cercare con attenzione il prodotto più giusto per la nostra necessità.
In ogni caso rispondete gentilmente ma fermamente: "Cemento? No, Grazie!" a quelli pronti a offrirvi prodotti a base di cemento ad ogni occasione.


**la citazione, tradotta dal latino è tratta dal bel articolo di Mario Collepardi - Dal calcestruzzo antico a quello moderno: il calcestruzzo romano.



Enzo Princivalle

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